Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Trieste
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ANPI Notizie e comunicati

QUALE E’ LA STORIA DI TRIESTE CHE VIENE PROPOSTA NEL 2015 DAL COMUNE AI TURISTI?

In questi anni l’Amministrazione comunale ha voluto lanciare l’immagine di “TRIESTE città turistica” e quale momento più opportuno di quello della “Barcolana” per avvicinare le decine (centinaia?) di migliaia di turisti che si riversano in città per l’occasione.

Peccato che la campagna promozionale abbia sortito una “TRIESTE FREE MAP” (TS mappa cartacea gratuita) in lingua inglese nella quale compaiono anche i “5 minutes of History” (5 minuti di Storia) che contengono numerose inesattezze, superficialità e omissioni (non ultima la non citazione dell’aggettivo di “mitteleuropea” che viene attribuito alla città in quasi tutte le guide in circolazione).

Poiché la “Trieste free map” è promossa del Comune di Trieste, e compare come prodotta da Discover Trieste – progetto del Comune (e patrocinata dalla Fondazione Crt Trieste), come ANPI-VZPI non possiamo non vedere come è stata rappresentata la “STORIA” della nostra città e soprattutto non notare lo smilzo trafiletto che in poche righe parla, con travisazioni e omissioni, di quanto sia successo nella prima metà del secolo scorso, dalla prima guerra mondiale alla fine della seconda. Vediamo il testo:   

testo inglese pubblicato in “5 minutes of History”

At the end of First World War in 1918, the Free Commune of Trieste was integrated into Italy. During the Second War it was invaded by Tito’s Yougoslavian troops (“massacres of the foibe”) and was “liberated” by the arrival of the Allied Forces, who stayed in the city to rule it. In 1954 Trieste was reunited with Italy, thanks to the London Memorandum.

(traduzione in italiano: Alla fine della Prima Guerra Mondiale nel 1918, il Libero Comune di Trieste fu integrato/annesso all’Italia. Durante la Seconda Guerra fu invaso dalle truppe Jugoslave di Tito (“massacri delle foibe”) e fu “liberato” con l’arrivo delle Forze Alleate, che si stabilirono in città per governarla. Nel 1954 Trieste fu riunita all’Italia, grazie al Memorandum di Londra.)

Ma come, dalla fine della 1° guerra mondiale, di cui non si parla, si passa alla fine (e non “durante” come è scritto) della 2° guerra mondiale, tralasciando il baratro di 20 lunghi anni di fascismo, e di quello che ha significato per la nostra città, e di 20 mesi di nazifascismo con le stragi (si può parlare di stragi considerando anche solo i 51 impiccati di via Ghega e i 71 fucilati di Opicina?) e il forno crematorio e le deportazioni nei campi di sterminio del III° Reich, citando solo (e a sproposito) i cosidetti 40 giorni?

Certo per i TURISTI bisogna impegnare solo “5 minuti”, ma allora perché non riassumere quanto successo in questa travagliata città in soli 36 anni, dal 1918 al 1954, in una frase che possa darne il senso come: “nella prima metà del secolo scorso, dalla fine della 1° g.m. alla fine della 2° g.m. la città di Trieste vede cambiare 7 bandiere statuali che vengono issate sul suo territorio, tanto che gli storici parlano di “confine mobile” per queste terre…”.

Se invece si vuole approfondire si può scrivere che dopo più di 500 anni di stabilità statale e politica per Trieste dal 1918 iniziano anni di profondi cambiamenti partendo dai 2 anni di occupazione militare italiana (1918-1920) fino alla firma del trattato di Rapallo che pone fine, per questo territorio, alla prima guerra mondiale, e che poi continuano con…”.

Ma quello che riteniamo più grave è che non solo questa “Trieste free map” sia stata distribuita a centinaia di migliaia (quanta è stata la tiratura?) di turisti presenti in questi mesi in città, ma che sia stata postata, sempre da Discover Trieste, nel sito “europeo” delle città: www.use-it.travel/home. Chi ci risarcirà, come ANPI-VZPI, ma anche come semplici cittadini, dell’immagine deviante e orrenda della nostra città (la città delle “foibe”?) che si è propinata ai TURISTI della Barcolana e ai turisti europei e extraeuropei che navigano in internet?

Chiediamo pubblicamente, usando internet così come in internet è postata la “Trieste free map”, all’Amministrazione comunale di Trieste di togliere dalla circolazione tutte le copie cartacee ancora disponibili, di toglierla anche dal sito europeo, non dimenticando che è stata pubblicata e postata proprio nel 70esimo della Liberazione dal nazifascismo che viene quest’anno celebrato e festeggiato in tutta Europa, come a Milano e come a Berlino.

ANPI-VZPI
ottobre 2015