Giovanna "Stanka" Hrovatin
Il 15 dicembre si è spenta nel sonno all’età di 96 anni, la partigiana Giovanna Stanka Hrovatin.
Staffetta del IX Corpus Comando Città di Trieste e Carso Triestino, già dal 26 luglio 1943 quando ancora la Resistenza non era ancora nata nelle altre zone d’Italia.
Vicepresidente onoraria dell’ANPI Nazionale e del Comitato Provinciale di Trieste-VZPI. Ci lascia una personalità della Resistenza, dotata di coraggio e grande generosità.
Nata il 13 marzo 1929, con il nome di Giovanna Rovattini perché il nome Stanka, il nome che i genitori avevano scelto per lei e il cognome Hrovatin, come del resto tutti i cognomi e nomi sloveni e croati, erano stati italianizzati dal regime fascista.
Insegnante appassionata, infaticabile operatrice culturale e politica, presidente del Circolo Culturale Sloveno Tabor di Opicina, fu tra le fondatrici del Sindacato della scuola slovena e autorevole consigliera comunale e provinciale. Nel 2009 venne insignita dell’ordine di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Testimone instancabile della Resistenza, donna coraggiosa che ha dedicato la sua vita all’impegno per tenere sempre vivi i valori di libertà e democrazia, fondamento della Liberazione e dell’Italia Repubblicana.
Accanto al cordoglio, il sentimento che prevale è quello di una sconfinata riconoscenza per quanto ha saputo fare senza mai risparmiarsi.
La sua testimonianza è inserita nel sito “Noi partigiani-Memoriale della Resistenza” curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi e nel libro “Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani” di Stefano Faure, Andrea Liparoto e Giacomo Papi.