Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Trieste
Vsedržavno Združenje Partizanov Italije - Tržaški Pokrajinski Odbor
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Notiziario ANPI - fondo

APPELLO PUBBLICO

APPELLO PUBBLICO

Domenica 14 dicembre ricorreranno 84 anni dalla pronuncia della sentenza del Tribunale speciale per la difesa dello Stato, che eccezionalmente si riunì allora a Trieste e giudicò 60 persone. La commemorazione in ricordo dei condannati a morte e degli altri imputati, si svolgerà anche quest’anno – a 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale – nell’area dell’esecuzione della pena capitale a Opicina, un luogo che, a causa del suo degrado e della vicinanza dell’adiacente poligono, risulta inadatto a coltivare la memoria e il rispetto.

Per questo motivo, i familiari di alcuni imputati del cosiddetto secondo processo di Trieste sentiamo il bisogno e il dovere morale di intervenire e ricordare quanto segue:

  1. il secondo processo di Trieste, svoltosi nel dicembre 1941, spezzò le vite di Viktor Bobek, Ivan Ivančič, Simon Kos, Pinko Tomažič e Ivan Vadnal, portando nelle loro famiglie un trauma indelebile;
  2. prima dell’inizio del processo, in carcere morì Slavko Škamperle; nei mesi successivi alla pronuncia della sentenza morirono per malattia nelle prigioni Andrej Čok, Edvard Mlekuž, Jakob Semec e Adolf Uršič. Anche le loro famiglie dovettero quindi affrontare dolore e trauma;
  3. dolore e conseguenze fisiche o psicologiche permanenti furono subite anche dagli altri 50 imputati del processo, e un segno indelebile si impresse anche nelle vite dei loro familiari più stretti e dei loro discendenti;
  4. le indagini, iniziata già nel 1940, coinvolsero diverse centinaia di persone, provocando, a causa degli arresti e delle perquisizioni, sofferenze psicologiche e materiali a numerose famiglie in un’ampia area ora a cavallo tra Italia e Slovenia;
  5. la magistratura italiana e gli storici hanno più volte rilevato che il processo del Tribunale speciale fu iniquo;
  6. nonostante le ripetute promesse dei rappresentanti delle autorità, nell’area del poligono di Opicina rimane tuttora ostacolato il dignitoso e silenzioso ricordo delle vittime del processo, dei settanta ostaggi fucilati nel 1944 e delle decine di partigiani fucilati negli ultimi mesi di guerra; per questo motivo, ulteriori ritardi nella riqualificazione dell’area costituiscono un’offesa alla memoria di tutte le vittime;
  7. il ricordo di quanto accadde durante e dopo il processo, in assenza di un sostegno istituzionale significativo, è stato mantenuto negli anni principalmente dalle associazioni locali di Opicina, dalla sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e da alcuni singoli, ai quali rivolgiamo la nostra profonda gratitudine, esprimendo al contempo rammarico per il fatto che i loro ripetuti appelli alla creazione di un parco della pace siano rimasti senza risposta.


Per tutte queste ragioni, invitiamo le autorità italiane e slovene, nonché le organizzazioni della società civile, a impegnarsi seriamente per una adeguata conservazione della memoria delle vittime del tragico processo, a partire dalla sistemazione del parco della memoria.
Sottolineiamo in particolare che una riqualificazione appropriata del luogo del tragico epilogo del secondo processo di Trieste sarebbe innanzitutto un atto di civiltà e, al tempo stesso, un gesto simbolico attraverso il quale i familiari e i discendenti degli imputati avvertirebbero comprensione per le gravi ferite subite dalle nostre famiglie.


Dicembre 2025


Vojko Bobek, figlio di Viktor Bobek, Nova Gorica
Vera Sardoč, figlia di Dorče Sardoč, Trieste
Majda Sfiligoj, figlia di Avgust Sfiligoj, Gorizia
Igor Tuta, figlio di Slavko Tuta, Sistiana
Vera Tuta Ban, figlia di Slavko Tuta, Sistiana
Ruben Belina, familiare di Pinko Tomažič, Lubiana
Darja Betocchi, nipote di Dorče Sardoč, Trieste
Matija Betocchi, nipote di Dorče Sardoč, Trieste
Bojana Bobek, nipote di Viktor Bobek, Nova Gorica
Viko Bobek, nipote di Viktor Bobek, Nova Gorica
Danica Colja, cugina di Pinko Tomažič, Precenico
Magdalena Colja Kompan, cugina di Pinko Tomažič, Lubiana
Matija Colja, familiare di Pinko Tomažič, Trieste
Nastja Colja, familiare di Pinko Tomažič, Trieste
Vera Čok, familiare di Andrej Čok, Trieste
Kristina Kompan, familiare di Pinko Tomažič, Lubiana
Lia Katarina Kompan Erzar, familiare di Pinko Tomažič, Lubiana
Alenka Kriznič, familiare di Andrej Čok, Opicina
Andrej Kriznič, familiare di Andrej Čok, Opicina
Marinka Kriznič, familiare di Andrej Čok, Opicina
Peter Verč, nipote di Roman Pahor, Trieste
Marko Verri, nipote di Roman Pahor, Trieste