Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Trieste
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Notiziario ANPI - fondo

1933-1945 LAGER EUROPA

 

La geografia della deportazione

 

Le immagini di questa mostra accompagnano il visitatore in tanti luoghi, veramente tanti, ma si tratta di una piccola parte tra tutte le migliaia di località, dove la politica e l’ideologia nazista avevano predisposto le strutture per imprigionare, costringere al lavoro obbligatorio, controllare e sopprimere milioni di persone.

Lo sfruttamento a scopo economico e l’eliminazione fisica, con motivazioni razziste, hanno determinato nel corso della seconda guerra mondiale un immenso trasferimento forzato di persone dai territori occupati dall’esercito tedesco – cioè gran parte dell’Europa – verso i Lager in Germania, Polonia, Francia, Italia, e altri Stati.

Francesco Pinzi e Ilde Bottoli hanno percorso molte e lunghe strade per documentare quel che resta di quegli spazi e di quelle architetture, dando conto attraverso la quantità dei luoghi e la qualità delle immagini, della geografia dell’orrore, che la dittatura nazista ha realizzato, utilizzando una raffinata burocrazia, la rete ferroviaria, il supporto delle forze armate tedesche e una struttura modernamente organizzata, come i Lager, che fu pensata, progettata e attuata per il controllo e lo sfruttamento di uomini e donne, fino al loro annientamento.

Merito degli autori è la documentazione anche sui campi di concentramento realizzati in tutti gli Stati che hanno collaborato con i nazisti, in particolare quelli sorti in Italia, in Francia, in Croazia, senza trascurare le realizzazioni del regime fascista fin dal 1941 per controllare i deportati civili dai territori occupati dall’Italia in Jugoslavia.

I viaggi degli autori, come documentano le immagini esposte, sono stati molte volte accompagnati da centinaia di studenti e da testimoni, che in quei campi hanno vissuto alcuni mesi o anni della loro gioventù. Le parole dei testimoni, i luoghi, con quel che resta delle strutture, e i monumenti eretti a memoria di quel che è stato sono sicuramente un modo efficace di stimolare la riflessione sulla nostra storia e favorire la conservazione della memoria di un’epoca tragica, segnata dalla dittatura e dalla guerra.

L’Associazione ex Deportati nei Lager nazisti di Trieste ha caldeggiato l’esposizione anche a Trieste della mostra “Lager Europa” e la proposta è stata accolta con favore dal Comune di Trieste, che ha offerto gli spazi espositivi presso il Civico Museo della Risiera di San Sabba, luogo utilizzato, nel periodo 1943-1945, per la detenzione (e spesso la soppressione) di partigiani italiani, sloveni e croati e come punto di transito per deportati politici e razziali verso buona parte dei Lager presenti nelle immagini.

 

Franco Cecotti

Vice Presidente Aned provinciale di Trieste