Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Trieste
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Notiziario ANPI - fondo

Congresso

Si rafforza l’interesse per i nostri valori fondamentali
Stanka Hrovatin lascia oggi la presidenza dell’ANPI-VZPI provinciale

 

Si tiene oggi (sabato 5 marzo, NdT) al Narodni dom alle 9.30 il congresso provinciale  dell’ANPI-VZPI, preceduto in gennaio e febbraio da una ventina di  assemblee di sezione del territorio. A quest’ultime ha partecipato un numero significativo di iscritti, che hanno vivacizzato il dibattito precongressuale ed i preparativi per il prossimo congresso nazionale a Rimini.

La presidentessa provinciale dell’ANPI-VZPI Stanka Hrovatin è abbastanza soddisfatta del lavoro svolto, anche se le ha richiesto un grosso sforzo e tanta partecipazione. Questa la sua prima considerazione prima dell’inizio dei lavori. E positivo anche il ruolo ed il lavoro svolto dall’organizzazione, che anche i numeri dimostrano essere “in piena salute”.

“Alla fine dell’anno scorso l’organizzazione contava a livello provinciale su 1313 iscritti, numero davvero importante. 96 di questi sono ex partigiani e/o attivisti che hanno partecipato in prima persona alla lotta di liberazione. La maggioranza dei tesserati è invece rappresentata dalla generazione del primo dopoguerra, ma va registrato con soddisfazione anche un aumento di giovani” commenta  Stanka Hrovatin. Anche perché va ricordato che alla fine del quinquennio precedente gli iscritti erano 968 e che dunque c’è stato un incremento di parecchie centinaia, nonostante siano nel frattempo venuti a mancare molti vecchi combattenti.

Questi dati sono comunque incoraggianti, secondo la presidentessa. ”L’allargarsi della base dell’organizzazione è molto importante, perché dimostra un crescente interesse per i nostri principi fondamentali. Che sono il mantenimento della memoria della lotta di liberazione, ma anche la difesa e la realizzazione della Costituzione, che è di questi tempi spesso sotto attacco. I giovani sentono sulla propria pelle le conseguenze delle crisi economica e sociale, e più in generale dei valori tutti. In crisi sono anche i partiti, con quelli a sinistra sempre divisi. Tutto questo avvicina i giovani all’organizzazione partigiana, che non è legata ai partiti, ma ha una chiara visione politica progressista” sono ancora le sue considerazioni.

Sul territorio triestino le sezioni hanno strutture ed organizzazioni diverse, alcune più efficienti di altre, secondo il giudizio della Hrovatin, comunque la situazione è soddisfacente, anche se passibile di ulteriori miglioramenti. “Dipende sempre dall’attivismo di chi le guida. Va meglio laddove l’onere non sta tutto sulle spalle del presidente ma viene condiviso da un gruppo di lavoro e per attirare l’interesse dei giovani vanno sperimentati nuovi metodi di lavoro. Segnalo in particolare il caso di Prosecco, dove si è creato un gruppo di giovani con idee innovative, il che è una garanzia di successo”, dice la presidentessa.

Molto le sta a cuore la necessità di dare più spazio ai giovani. “Bisogna prendere atto che i giovani sono già molto attivi nelle nostre società sportive e culturali. Ed è vero anche che oggigiorno essi hanno più problemi con la ricerca di lavoro, quando l’offerta non c’è e se lo trovano rimangono sotto pressione e risentono della crisi economica. Eppure vedo con gioia che si iscrivono anche all’ANPI-VZPI”.

“L’attività dell’organizzazione partigiana non deve essere meramente nostalgica. E’ giusto e necessario che si coltivi la memoria del passato, me se ci limitassimo a questo, non arriveremmo da nessuna parte. L’organizzazione è fresca ed efficace perché richiama l’attenzione alla situazione critica nel mondo, alle guerre, al rinvigorirsi dei neofascismi e dei populismi che vanno invece osteggiati. Sono molti i giovani con ideali sani e che sono oggi solidali con i rifugiati, che rappresentano uno dei problemi più scottanti del nostro tempo” è convinta Stanka.

Con questo congresso si conclude anche la sua ottennale presidenza dell’organizzazione. “ Ho accettato la proposta a questa funzione nel 2008, quando morì Giorgio Marzi. Credevo di mantenerla fino al 2011, ma sono stata poi convinta a continuare nell’impegno. Ora è però giunto il momento che altri prendano questa responsabilità, soprattutto membri più giovani dell’associazione. Io ho sempre goduto del sostegno della direzione provinciale e sono riconoscente a tutti quelli che hanno contribuito al successo ed alla crescita dell’organizzazione. Darò ancora volentieri il mio contributo, per quanto mi sarà possibile, “ ci ha confermato la presidentessa uscente.

L’associazione nazionale partigiana d’Italia farà in questo congresso un consuntivo della propria ricca attività ed il lavoro fino adesso svolto al vertice dell’organizzazione dalla presidentessa sarà demandato ad altri. Sono inoltre in corso i preparativi per il congresso nazionale: verranno in questo senso approvate alcune mozioni , e l’ANPI ha in programma una nutrita serie di programmi per il futuro, come ci si aspetta da un’organizzazione che vanta un così ampio consenso e seguito. Ma per questi ottimi risultati e per la chiara visione del futuro, molto si deve indubbiamente a Stanka Hrovatin, classe 1929, a suo tempo valorosa giovane partigiana, staffetta ed attivista. Era di esempio in quei tempi burrascosi e lo è ancora oggi. L’organizzazione partigiana le è grata di questo e ne è giustamente orgogliosa.